Dai vicoli del Carmine a Commendatore della Repubblica
Dai vicoli dietro il Carmine di Torre Annunziata a Commendatore della Repubblica per meriti imprenditoriali. Lo insignì del titolo di Commendatore della Repubblica il Capo dello Stato Mattarella il 4 novembre del 2018. Oggi festeggia i 50 anni da quando, il 5 aprile del 1975, con la Ditta Cirillo Maria, sua moglie, con sede in un piccolo laboratorio di Boscoreale, inviò la prima fattura alla BTicino di Milano, eppure… sembra ieri.
Ma il tempo non è passato inutilmente e ha accumulato tantissimi ricordi. Quel piccolo laboratorio di assemblaggio di apparecchi elettrici per conto terzi, si è trasformato in un produttore di cavi coassiali TV, conosciuto ed apprezzato nel proprio comparto produttivo in Italia e oltre confine. Ma lasciamo a lui il compito di raccontarci, il suo primo 50ennio di attività.
La nascita della Tirrenia Cavi Sud
«Solo 5 anni dopo, nel 1980, l’‘officinetta’ di Via Passanti Flocco a Boscoreale, con 10 collaboratori, diventò la Tirrenia Cavi Sud Srl, con sede produttiva a Poggiomarino, forte di ben 65 unità produttive. Nel giro di pochi anni, l’abnegazione fattiva di tutto il personale, oltre la qualità dei cavi prodotti, ci permise di ottenere commesse da diverse grandi aziende del settore elettrico e metalmeccanico (fra cui la Olivetti, per la quale assemblavamo tutta la parte meccanica della famosissima macchina da scrivere Olivetti Studio 34)».
La trasformazione in EL.VES. Elettrotecnica Vesuviana
Nel 1981 «quel piccolo laboratorio, nel frattempo diventato adulto, sentì la necessità di dividere l’attività del lavoro in conto terzi dalla produzione dei cavi, si trasformò in EL. VES. Elettrotecnica Vesuviana, che eseguiva solo lavoro in conto terzi. Purtroppo, per motivi non dipendenti dalla nostra volontà, ma per la scomparsa del proprietario dello stabile di Poggiomarino, fummo costretti a lasciare lo stabilimento e di conseguenza la produzione dei cavi. Per fortuna, avevo acquistato un terreno a Boscoreale e con l’aiuto di mio cognato, il geom. Pasquale Cirillo, riuscimmo ad ottenere una licenza per la costruzione di un opificio industriale».
Nuovi investimenti e nascita della P&B s.r.l.
«Presentammo alla Cassa per il Mezzogiorno un bel programma d’investimento per affiancare all’assemblaggio dei prodotti anche lo stampaggio di materie plastiche, il programma venne accettato ed eseguito. Nel 1991, per ampliare l’attività, si decise di iniziare anche la distribuzione e rivendita di materiale elettrico e nel 1994 si decise ancora una volta di scindere l’attività commerciale da quella produttiva. Nacque così la P&B s.r.l. Ed è con soddisfazione che, da 50 anni, prendiamo lavoro dal Nord e lo portiamo al Sud».
«Tante aziende, fra cui: Olivetti (dal Piemonte), Breter (Lombardia), Molveno & Cometti (Veneto), Breter (Lombardia) e Stogher (Trentino Alto Adige) si sono avvalse della nostra collaborazione, ma non sono più sul mercato, mentre noi con orgoglio siamo ancora in attività. Una sola azienda, dal 1977, continua ininterrottamente ad usufruire dei nostri servizi: l’AVE s.p.a. di REZZATO (BS), società nata nel 1904. Oggi l’azienda P&B è ben guidata dai nostri figli Maria, Vincenzo e Antonio, mentre la nostra quarta figlia Giusy, che ha preferito una carriera diversa, fa parte della compagine societaria insieme ai fratelli».
L’orgoglio di uno «scugnizzo»
«A me, personalmente, non resta che la soddisfazione che uno “scugnizzo” dai vicoli dietro alla Chiesa del Carmine di Torre Annunziata, sia riuscito a togliersi dalla miseria e dare lavoro a tanti ragazzi del mio comprensorio. Questa è la motivazione per la quale il Presidente della Repubblica Mattarella mi ha nominato Commendatore della Repubblica Italiana per meriti imprenditoriali».