Amato: «Discariche esistono da 20 anni»
Riceviamo e pubblichiamo una precisazione del sindaco di Belvedere di Spinello (Kr), Antonio Amato, alla nota di un comitato cittadino locale, pubblicato su «ilSud24.it».
«Nella giornata di giorno 1 aprile è stato pubblicato sul vostro giornale un articolo che riguarda il mio Comune, segnatamente si sparla a sproposito della condizione dei depuratori e del conseguente disastro ambientale. Per il disastro ambientale è vero! Per tutta la narrazione artificiosa e capziosa, si è nella completa falsità! C’è in atto un disastro ambientale e una colpevole disattenzione da parte delle autorità regionali (Regione, Arrical, Sorical) che, puntualmente sono state interessate sin dall’insediamento di questa Amministrazione ma che, ad oggi, nulla è stato ancora fatto, sebbene l’interessamento è stato immediato»
«Infatti, giorno 2 luglio, esattamente 20 gg dopo l’insediamento di questa Amministrazione, è stato fatto un sollecito alla Regione Calabria per intervenire sui depuratori, a seguito di progettazione già presentata nei mesi precedenti; non solo, ma il 18 febbraio c.a. ricevevo la visita del Presidente della Provincia di Crotone, Dott. Sergio Ferrari – all’uopo invitato dal sottoscritto – con il quale effettuavo un sopralluogo sui siti dei due depuratori, che non si tratta di “discariche abusive” come erroneamente scritto nell’articolo, ma di vere e proprie “fogne a cielo aperto”; ancora, proprio la mattina della visita dell’Arpacal, sollecitata da un esposto di alcuni sprovveduti, si stava inviando, per curiosa coincidenza, ai responsabili regionali una nota, circa il perdurare della crisi ambientale in atto».
«Si precisa che la questione “depuratori” è stata posta e considerata da questa Amministrazione come azione prioritaria, tanto che il 4 settembre incontravo il Direttore generale del Dipartimento, Ing. Siviglia, insieme al Presidente Ferrari e all’ing. Vincenzo De Matteis, dirigente dell’Arrical. Le cosiddette discariche, come impropriamente definite nell’articolo, non sono una “scoperta”, ma esistono da oltre vent’anni e nulla è stato risolto né durante l’Amministrazione Basile, né nella prima Amministrazione Macrì, nella cui lista c’era un componente di questa fantomatica associazione “Libera” che si arroga il diritto di difendere la collettività, senza alcun mandato, né nella seconda Amministrazione Macrì (201972024) in cui era presente una consigliera che non ha minimamente proferito mezza parola in cinque anni, in merito alla questio».
«Mi duole dover puntualizzare: la lodevole testata “ilsud24” prima di pubblicare quelle fandonie, avrebbe dovuto accertare che quanto dichiarato, da persone che si sono rivelate ignoranti della intera problematica, avesse un minimo di fondamento e accertarsi di uno storico che tuttora sconfessa quanto improvvidamente dichiarato. Non si riportano notizie false che nuocciono alla reputazione delle persone e delle istituzioni. Poichè i fatti, circostanziati e documentati, dimostrano il contrario, siamo in presenza di una colpevole offesa all’istituzione che rappresenta, oggi, l’84% dei votanti dell’ultima elezione (1051 votanti, 857 voti alla lista Demos)».