Cresce il lavoro femminile e giovanile
I dati diffusi dall’Istat confermano un trend positivo per il mercato del lavoro in Italia, con un aumento degli occupati e una riduzione della disoccupazione. Su base annua, gli occupati sono cresciuti di 567mila unità, portando il tasso di disoccupazione al 5,9%. Un risultato che evidenzia l’efficacia delle misure adottate dal Governo per sostenere l’occupazione e la crescita economica, nonostante il contesto internazionale ancora incerto.
Un aspetto particolarmente significativo di questa crescita riguarda l’occupazione femminile, con 315mila donne in più al lavoro rispetto allo scorso anno. Anche il segmento giovanile ha registrato un incremento positivo, con 52mila giovani tra i 15 e i 24 anni entrati nel mondo del lavoro.
«Quando questo Governo ha iniziato il proprio mandato, nell’ottobre del 2022, il numero di occupati in Italia era di 23 milioni e 231 mila. Oggi, la rilevazione dell’Istat ci dice che, a febbraio 2025, quel numero era già salito a 24 milioni e 332 mila: oltre un milione di occupati in più. È il frutto del lavoro di tanti, in primis delle imprese», afferma la premier Giorgia Meloni sui social.
«Come Governo abbiamo cercato di fare la nostra parte: in poco più di due anni, abbiamo lavorato con l’obiettivo di creare opportunità, sostenere le imprese e ridare dignità al lavoro. È la nostra idea di Italia che prende forma, passo dopo passo. Molto c’è ancora da fare e non ci fermeremo, perché – aggiunge – il lavoro è la prima risposta a chi vuole una Nazione più forte e un futuro più prospero».
Calderone: «Ulteriori misure per incentivare il lavoro»
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha espresso soddisfazione per i dati Istat, sottolineando come questi numeri confermino il successo delle politiche occupazionali messe in campo. «Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Calderone – in attesa di ulteriori misure per incentivare il lavoro giovanile, femminile e l’occupazione nel Mezzogiorno».
Anche l’Ugl, attraverso il segretario generale Paolo Capone, ha accolto con favore questi segnali positivi, ribadendo l’importanza di un dialogo costruttivo tra Governo, imprese e parti sociali per rafforzare le politiche attive del lavoro. «La crescita occupazionale deve andare di pari passo con il miglioramento delle condizioni lavorative, la tutela dei diritti dei lavoratori e la riduzione delle disuguaglianze territoriali», ha affermato Capone, sottolineando l’impegno del sindacato per garantire un’occupazione stabile e dignitosa a tutti i lavoratori.
Questi dati rappresentano un’importante conferma dell’efficacia degli strumenti adottati per sostenere il mercato del lavoro e rafforzare il tessuto economico nazionale. Le prossime sfide saranno legate alla necessità di consolidare questo trend positivo attraverso ulteriori interventi mirati, soprattutto per le categorie più vulnerabili del mercato del lavoro.