L’uomo non si sarebbe accorto dell’arrivo del convoglio
Si chiamava Raffaele Acampora, 50 anni di Sant’Antonio Abate (Napoli), il rider che nella serata di ieri è stato travolto e ucciso da un treno della Circumvesuviana tra Boscoreale e Scafati, lungo la tratta Torre Annunziata-Poggiomarino, tra le fermate di San Pietro e Cangiani. Sull’incidente la Procura di Nocera Inferiore (Salerno) ha aperto un’inchiesta, con le indagini affidate ai carabinieri della compagnia di Scafati.
Secondo una prima ricostruzione, il 50enne avrebbe attraversato in scooter i binari al passaggio di via Annunziata in territorio di Scafati mentre andava a lavoro, e non si sarebbe accorto dell’arrivo del convoglio. Secondo quanto sostiene Eav, il passaggio a livello SOA (segnalamento ottico e acustico) risultava regolarmente funzionante.
Aliberti: Valuteremo le eventuali responsabilità della società Eav
Il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti che annuncia: «Valuteremo le eventuali responsabilità della società Eav, che, nonostante abbia concordato con noi alla fine di ottobre e su nostra convocazione i lavori da farsi proprio a questo tipo di passaggi a livello pericolosi e incustoditi, da quell’incontro non ha dato seguito agli interventi programmati. Se ci sono i presupposti per costituirci in giudizio lo faremo. Solidarietà e vicinanza alla famiglia»