Il ministro: noi siamo qui per restare, questo non è uno spot
«Noi siamo qui per restare, questo non è uno spot». Lo dice a Caivano il ministro dell’Università e Ricerca Anna Maria Bernini. «La nostra idea è quella di portare l’anima del Ministero qui per favorire la vocazione di chi vuole dedicarsi all’arte, così come alla ricerca e gli studi superiori. Quello che noi cercheremo di fare è soprattutto orientamento. Partendo dalle scuole superiori vogliamo spiegare alle ragazze e ai ragazzi che per loro ci sono tante possibilità. Noi siamo qui, lo Stato è qui per aiutarli a crescere e valorizzare i loro talenti», aggiunge.
«Stare in questo luogo significa tutto il nostro desiderio di portare via alla criminalità organizzata porzioni di territorio da consegnare ai giovani, alle persone anziane, alle famiglie – spiega ancora il ministro – solo attraverso l’arte, la cultura, la formazione, la speranza di una vita migliore che si ‘riprendono’ stabilmente i territori». «Come Mur abbiamo investito 5 milioni di euro alla riqualificazione degli immobili da destinare a enti di ricerca, alla formazione superiore, artistica, musicale e coreutica. Con i rettori e i rappresentati delle Afam stabiliremo come e dove farlo. Affinché’ sia stabile e duraturo», conclude Bernini.
«I luoghi parlano e noi stiamo qui per sentire quello che dicono», sottolinea Bernini ancora. Il ministro oggi a Caivano ha visitato il centro sportivo Delphinia, dove, terminata la prima bonifica da parte del Genio dell’Esercito, si punta a riqualificare il complesso teatro degli stupri di due cuginette. Nel programma del ministro, anche un vertice con i rettori delle università campane finalizzato a capire quali attività di orientamento implementare sul territorio. Bernini è stata accompagnata dal commissario per Caivano, Fabio Cicilano, ed è stata accolta anche da don Maurizio Patriciello.