Fratelli d’Italia presenterà mozione di sfiducia per Speranza. Altoltà da Forza Italia: «Siamo contrari, si sta impegnando»

Roberto Speranza ancora al centro del ciclone. Continuano a non convincere, infatti, le parole del responsabile del ministero della Salute che ancora una volta, nel suo intervento di oggi alla Camera ha  inneggiato alla prudenza (per carità, giusta) ma senza dare orizzonti temporali che possano aiutare le persone a programmare (almeno un minimo) il futuro prossimo. Arriveranno, faremo, vedremo. Questi i verbi più utilizzati dopo un anno di pandemia, con la campagna vaccinale ancora troppo lenta e tantissime attività economiche ormai alla fame.

«Nel secondo trimestre – ha spiegato – arriveranno 50 milioni di vaccini e Pfizer anticiperà alcuni milioni di dosi che per l’Italia significano circa 7 milioni. Prudenzialmente il commissario Figliuolo sta lavorando a 45 mln dosi di vaccini in arrivo entro giugno. Questo ci mette nelle condizioni di completare la vaccinazione nelle fasce piu a rischio».

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Il ministro non nasconde le responsabilità dell’Europa sui vaccini, anzi. Ci sono stati degli errori nelle negoziazioni europee ma fare da soli non sarebbe stato meglio secondo il responsabile del dicastero.

«Comprare i vaccini insieme è stato giusto a livello europeo. Ora stiamo rafforzando la capacità italiana di produrre vaccini a partire da quello di Reithera». Ma non sarebbe stato meglio iniziare mesi addietro a pensare a una produzione italiana di vaccini?  Speranza però ha sottolineato che serve  un’Europa «piu veloce e autorevole» ma – ha aggiunto – «no alla guerra di tutti contro tutti e fare meglio non significa fare da soli». Certo è che da soli difficilmente si sarebbe riusciti a fare peggio.

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Cittadini chiusi in casa, caos vaccini (che sono pochi e con la gente che ha perso la fiducia in AstraZeneca), ritardi sul piano e con l’immunità di gregge che sembra sempre più una prospettiva lonana.

«Fratelli d’Italia – ha affermato Giorgia Meloni – denuncia da tempo l’incompetenza e l’inadeguatezza di Roberto Speranza nel ricoprire l’importante e delicato incarico di Ministro della Salute, soprattutto in questo momento storico: dalla gestione fallimentare e disastrosa della pandemia alle imprese stremate a causa delle chiusure insensate e continue. FdI presenterà una mozione di sfiducia nei suoi confronti e vediamo chi si assumerà la responsabilità di tenerlo ancora al suo posto. Non è più tempo di Speranza, ma di coraggio».

La leader di Fratelli d’Italia naturalmente spera di trovare sostegno tra i suoi alleati di Centrodestra, Lega e Forza Italia che però, oggi, siedono tra i banchi del Governo. Sostegno che non sembra scontato. Infatti il primo stop è già arrivato dal coordinatore di Forza Italia. «Non siamo favorevoli – ha detto Antonio Tajani – a sfiducie nei confronti del ministro Speranza che si sta impegnando. Poi quando sarà finita la pandemia valuteremo responsabilità e colpe di politici e scienziati».

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